Ordona conta 2524 abitanti, collocato a confine tra la zona del Tavoliere e le prime alture del Subappennino Daunio meridionale e ha una superficie di 39,94 chilometri quadrati per una densità abitativa di 64,7 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 120 metri sopra il livello del mare, collocato a confine tra la zona del Tavoliere e le prime alture del Subappennino Dauno meridionale.
Un po’ di storia.
Il suo nome richiama antichissime origini: la città di Herdonia, oggi preziosa area di studio per gli archeologi, situata a poche centinaia di metri da Ordona.
Herdonia nasceva come piccolo villaggio agricolo-pastorale nell’epoca Neolitica, per poi acquisire via via una crescente importanza come centro amministrativo ed economico di una vasta zona, alleato di Roma, e per questo distrutto da Pirro e successivamente da Annibale il quale fece della Daunia il suo avamposto nelle guerre puniche.Conquistato dai Romani, ebbe grande importanza come snodo stradale.
Tutto ciò durerà fino al 1400 circa. Intorno al 1600 incominciò a prendere forma Ordona, su iniziativa dei Gesuiti, come nuovo e piccolo nucleo urbano, situato a poca distanza dalle ceneri di Herdonia. L’area vedrà incrementare la popolazione a partire dal ?V??? secolo, quando, su disposizione del Re di Napoli, arriveranno nuovi coloni per popolare la zona.
Continui scavi archeologici hanno consentito di ricostruire la millenaria storia dell’insediamento dalla protostoria all’età medievale e hanno consentito di analizzare l’occupazione del territorio,di ricostruire la rete viaria, di studiare il ponte sul Carapelle, l’acquedotto e la necropoli romana lungo la via Traiana.
Arte e cultura
I resti della città di Herdonia costituiscono, certamente, la principale attrattiva turistica della zona. Dagli studi fino ad ora condotti è stato rilevato che il sito si componeva di un Foro, di una Basilica, di un anfiteatro, di una vasta necropoli con importanti materiali,di un mercato coperto circolare , di terme, di una chiesa a tre navate. All’interno di questo formidabile patrimonio storico non va dimenticato di menzionare quello che resta del ponte Romano sul torrente Carapelle.
Approfondimenti:
Il dipartimento di scienze umane dell’area di archeologia dell’Università degli studi di Foggia, ha pubblicato i risultati degli scavi archeologici di Herdonia.
http://www.archeologia.unifg.it/ric/scavi/herd.asp
http://www.dif.tno.it/rome/guide/it/inizio.htm